UN MARE DI SICUREZZA

Le minacce ed i pericoli della realtà odierna si presentano in forme sempre più violente, subdole ed imprevedibili. La pirateria marittima è una di queste. Si tratta di un fenomeno antico che si ripresenta ciclicamente in diverse parti del mondo. Il Golfo di Aden, l’Oceano Indiano e, più recentemente, le coste occidentali dell’Africa sono oggi le aree più colpite dai nuovi predoni del mare, in quanto su quelle rotte passano i 2/3 del traffico mondiale di petrolio, circa la metà di quello container ed un 1/3 di quello mercantile. Oltre alle evidenti motivazioni economiche, ve ne sono altre, politiche, etniche e ambientali. Le basi dei pirati si trovano infatti in zone costiere di Stati incapaci di controllare e di intervenire.

Per la restituzione delle navi abbordate e dirottate, ma anche per i carichi e gli equipaggi sequestrati, i pirati sono riusciti ad estorcere ingenti somme di denaro agli armatori e alle loro compagnie di assicurazione. Questo denaro è stato in parte utilizzato per potenziare il braccio operativo delle stesse bande, che si sono infatti dotate di navi madri, barchini veloci con potenti fuoribordo, sofisticati sistemi di rilevamento, avvistamento e comunicazione, armi automatiche, lanciarazzi ed equipaggiamenti ultramoderni. La pirateria è così diventata un’attività molto lucrosa, gestita da bande criminali che, prendendo a pretesto i danni subiti dalle popolazioni rivierasche per il depauperamento delle zone di pesca e altre motivazioni politiche e sociali, la usano per autofinanziarsi.

La libertà e la sicurezza delle vie marittime hanno un’importanza vitale per l’economia italiana, che si basa essenzialmente sulla trasformazione delle materie prime e quindi sull’import/export, che avviene soprattutto via mare. Per la stessa via arrivano anche i 2/3 delle risorse energetiche indispensabili al fabbisogno nazionale.

Proteggere il cliente con professionalità e competenza

La normativa richiamata (legge 130 e successivo decreto di applicazione) sino a gennaio 2015 autorizzava l’impiego di guardie giurate a bordo di navi mercantili battenti bandiera italiana solo nel caso vi fosse l’accertata indisponibilità dei nuclei militari di protezione della Marina Militare, il cui impiego risulta ora sospeso. Il servizio di queste guardie pertanto, era di fatto e di diritto alternativo a quello svolto da una Forza Armata. Lo stesso servizio deve quindi rispondere a criteri operativi assimilabili a quelli militari, non solo per ciò che riguarda l’armamento e l’equipaggiamento, ma anche, in particolare, per ciò che inerisce la preparazione individuale e di squadra degli operatori. Infatti i teams di guardie giurate private devono perciò essere non solo armati ed equipaggiati, ma anche addestrati, organizzati e amalgamati alla stregua dei militari. Tutto ciò comporta la necessità che gli stessi operatori siano professionalmente preparati in diverse discipline e materie, che spaziano dalla conoscenza delle norme giuridiche internazionali alle tecniche di tiro con armi lunghe, dall’addestramento tattico individuale, di coppia e di squadra alla familiarizzazione con l’ambiente marino e di bordo sino agli elementi essenziali di primo soccorso sanitario, e siano quindi in grado di rispondere efficacemente a tutte le possibili emergenze.

Nell’ambito dell’antipirateria marittima SKP Vigilanza ha acquisito e inglobato la filiale italiana della società britannica ORION Nautical Risk Solutions, sottoscrivendo con la stessa un accordo societario, che consente di operare sia sulle navi battenti bandiera italiana sia su quelle battenti altre bandiere. ORION è una compagnia di proprietà inglese con sede a Dubai che opera nel settore del “maritime security” da oltre 5 anni ed ha al suo attivo circa 500 transiti in aree ad alto rischio. L’esperienza pluriennale della compartecipata ORION e la sua astruttura logistica internazionale garantiscono quindi la possibilità di fornire servizi di protezione a navi mercantili, transitanti su tutte le rotte a rischio pirateria. SKP e ORION sono infatti in grado di far partire le proprie squadre di sicurezza dai quattro punti strategici che delimitano le zone di mare più pericolose: 18°N, Fujairah, Gaulle e Durban. SKP opera sulle navi battenti bandiera italiana con personale esclusivamente italiano, altamente specializzato e proveniente dalle Forze Armate, mentre ORION lo fa sulle navi battenti bandiera straniera con professionisti validi e già esperti di nazionalità europea. Questa duplice capacità operativa permette di offrire servizi di protezione ad un prezzo assolutamente competitivo su qualsiasi vettore navale, usufruendo di armi ed equipaggiamenti propri e, quindi, di gestire e controllare ogni operazione attraverso la centrale operativa SKP di Milano..


La sicurezza si acquisisce
viaggiando...

A completamento di questa preparazione, partecipano anche al "Maritime Security Familiarization Course", ottenendo un attestato rilasciato da un centro di formazione autorizzato dalla SAMI (Security Association for the Maritime Industry) che li abilita ad operare in aree ad alto rischio e in mare. Il corso, strutturato secondo le indicazioni contenute nella circolare IMO MSC 1/circ. 1405 del 16.09.2011, è tenuto da istruttori qualificati e si svolge in due fasi, una teorica in aula ed una pratica presso un poligono di tiro. Di conseguenza, anche per i notevoli rischi che comporta il particolare servizio, solo gli elementi che superano l’esame di fine corso vengono inseriti nei team di protezione pronti all’imbarco.

Coscienti quindi dell’estrema varietà/variabilità delle richieste del mercato e delle conseguenti esigenze del settore dei trasporti navali, SKP punta sulla rapidità e sulla flessibilità di risposta ed intervento per instaurare una partnership disuccesso con i propri Clienti/Committenti.

Questa scelta strategica consente alla SKP di fornire i propri servizi nell’ottica di un “sistema organizzato”, che consente di operare su tutte le principali rotte a rischio, potendo contare su solidi supporti logistici e su un “Centro di comando e controllo”: una struttura attiva 24h su 24, capace di monitorizzare, seguire e fornire tutto il necessario tempestivo supporto ai teams impegnati nella protezione delle navi, ma anche per fronteggiare le emergenze e gli attacchi.

La soluzione che proponiamo prevede l’imbarco di un team di sicurezza composto da quattroguardie giurate antipirateria di nazionalità italiana che forniranno il servizio di protezione 24h su 24.